Psicologia del trading: riconoscere le emozioni è importante. Ecco come fare

Il trading non è solo tecnica e numeri. La sfera della psicologia entra con pieno diritto nelle dinamiche del trading. Questo per una ragione molto semplice: il trader è un uomo, e come tutti gli uomini è suscettibile dal punto di vista emotivo alle esperienze che è costretto a vivere.

L’esperienza di trading è, poi, una tra le più stressanti in assoluto. Non c’è nulla di strano in questo: ad ogni clic si rischia del denaro, e per alcuni questo rischio è solo a malapena sopportabile.

E’ inevitabile che a un certo punto il trader si senta sopraffatto dalle emozioni. Come venire a patti con questa condizione? Il primo passo è riuscire a riconoscerle. Alla fine non è poi così difficile: appartengono a due macro-categorie.

L’eccesso di fiducia

Alcune volte – se il trader ha un certo carattere l’avverbio esatte è “spesso” – i sentimenti possono essere positivi. Il trader si sente ottimista, sicuro di sé, con la situazione pienamente sotto controllo. Ebbene, si tratta di una deriva. Nel trading niente è mai sotto controllo, ed essere ottimisti è altrettanto inutile che essere pessimisti. E’ bene essere realisti, o possibilisti. Nulla più.

Il trader che cade nella trappola dell’eccesso di fiducia è vittima della cosiddetta “illusione del controllo“. Ha un giudizio sbagliato del mercato, che crede più semplice di quanto non sia, e soprattutto delle sue abilità nel saperlo gestire. E’ sicuro, o ragionevolmente sicuro di saper usare gli indicatori. In genere, questo tipo di sentimento sovviene subito dopo i primi guadagni. Come tutti i trader d’esperienza sanno, il tragitto dalla stelle alla stalle può essere molto breve.

Un’altra declinazione riguarda l’auto-assoluzione. In genere i sentimenti auto-assolutori sovvengono quando la fiducia comincia a vacillare. E’ il baluardo prima del crollo. Ovviamente, si dà la colpa delle proprie perdite al caso, alla piattaforma, a qualsiasi elemento che allontani la responsabilità.

La paura

Anche questa è una emozione che i trader devono imparare ad affrontare. La paura è sana, impedisce di agire in modo avventato. Quando è troppa, però, paralizza. E paralizza soprattutto i trader principianti, perché sono coloro che posseggono meno strumenti per affrontare le situazioni negative. Non avendo il conforto della conoscenza (o avendolo in misura minore) si fanno sopraffare dalla paura.

Quando questo sentimento è troppo forte il rischio è quello di eccedere nella prudenza e di evitare il cambiamento. E’ una conseguenza molto grave, perché in alcuni casi – soprattutto per tirarsi fuori dalle “sacche” che hanno causato lo stato di paura – cambiare è veramente necessario.

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